La socializzazione corrisponde all'apprendimento di valori, norme, modelli culturali da parte dei membri di una collettività. Essi non vengono solo conosciuti, ma anche interiorizzati, così che la maggior parte dei desideri, delle aspettative e dei bisogni vi si conformano e gli individui percepiscono come “naturale" adottare certe scelte piuttosto che altre.

Un tempo i due tradizionali mondi di socializzazione erano la famiglia e la scuola, non dimenticando il gruppo dei pari, cioè un insieme di persone che interagiscono in modo ordinato grazie a comuni aspettative riguardanti il comportamento reciproco. Ne consegue che nella nostra società non si può ignorare l'importanza sempre maggiore che acquisiscono le comunicazioni di massa nella socializzazione di tutte le generazioni.

La socializzazione svolta dai mass media dipende sia da strategie intenzionali (per cui, ad esempio esistono libri, articoli, trasmissioni, siti internet educativi o informativi), sia da effetti indiretti, come la socializzazione ai consumi che scaturisce dalla pubblicità. Ad esempio , una serie di telefilm può contenere messaggi relativi a valori, modelli di vita, comportamenti tipici di un certo contesto storico-sociale che hanno un potente effetto di socializzazione anche su di un pubblico che vive in realtà molto diverse.

La socializzazione prodotta dai media agisce su due livelli: per un certo verso essi sono un mezzo di socializzazione primaria, in quanto forniscono ai ragazzi una serie di valori, ruoli, atteggiamenti, competenze e modelli precedentemente forniti esclusivamente dalla famiglia, dalla comunità o dalla scuola. Essi sono dunque degli agenti paralleli di socializzazione.

Vi è anche nei media una socializzazione secondaria, in quanto questi forniscono informazione e intrattenimento attraverso cui le persone accrescono la propria consapevolezza sulla realtà sociale ,allargano la sfera delle conoscenze che possono essere utilizzate negli scambi sociali. "Mass-Media"